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cantiello 1983

Eugenio Denegri

Eugenio negli ultimi tempi si vedeva poco in giro, ma quando il sole scaldava le giornate primaverili13043669_1009431789147062_3583842766906972467_n a volte scendeva in porto ed incontrava, per caso, un amico di Stintino, era felicissimo di salutarlo e quando si trattava di una persona che aveva lavorato all’Asinara, gli si illuminava il viso, ed iniziava a raccontare e il tempo, con lui,  passava in un soffio poiché, con i racconti Eugenio entrava in sintonia col suo interlocutore, gli trasmetteva le emozioni che aveva provato nei lunghi anni di servizio sull’isola, quando affrontava l’impeto del mare, per trasportare i suoi colleghi che uscivano da Fornelli per giungere a Stintino.
lega navale italiana

Commovente ciò che ha scritto il figlio salutandolo:
“Babbo!!
Grande Comandante!!
Grande persona
Un Grande maestro.!
E sono tante le cose che so fare, solo grazie a te …
Ti voglio un sacco bene …. non riesco ancora a credere che tu non ci sia più, però so che sarai il nostro Angelo custode da lassù …
Un bacio forte da Mamma e tuo figlio (Anatoli Tsiasto)

In un nostro incontro, mi narrò alcuni episodi della sua permanenza al seguito della Motonave Cantiello, per seguire i lavori della revisione periodica al Registro Navale di Cagliari.

Poi, divenuto appuntato, dopo svariati incarichi di Comandante di imbarcazioni dell’Amministrazione, venne imbarcato sulla Motonave Gennaro Cantiello, nella tratta da Porto Torres a Cala d’Oliva e amava ricordare l’arrivo del Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena, Ugo Sisti che volle far scattare una foto con tutto l’equipaggio della Cantiello schierato sull’imbarcazione (Immagine di apertura da sinistra: Natalino Serra (Ag. AA.CC.) – Raffaele Cimino (Ag. AA.CC.) – Giuseppe Vincidomini (Vicecomandante M.ve Cantiello II.P.P.) – Giovanni Maria Cozzolino (Motorista II.P.P.) – Puddu (Vicecomandante AA.CC.) – Eugenio Denegri (App.to AA.CC.) – Ugo Sisti (Direttore Generale II.P.P.) – Giovannino Merella (Brig. AA.CC.) – Agostino Sotgiu (Comandante M.ve Cantiello II.P.P.) – (Candidda App. AA.CC.)  – Pieruccio Chighini (Motorista II.P.P.) – Cherchi (Provveditore Regionale II.P.P.) – seminascosto D’Ascenzo (Maresciallo Comandante AA.CC.)  – Francesco Massidda (Direttore della CR Asinara II.P.P.) – Mulas Marcella (Vigil.p.II.P.P.).

Tra i moltissimi racconti che hanno contraddistinto questa28277441_1834002136612449_3232117933962671589_n giornata di  tristezza, che fa a pugni con il tempo primaverile ed il sole magnifico, tutti gli amici e conoscenti, indistintamente, riferiscono la sua gentilezza e la riservatezza che lo contraddistingueva. In particolare, ricorda Luigi Esposito, che, ogni tanto a Porto Torres, durante le operazioni di carico di una vettura da trasportare sull’isola dell’Asinara, quando il veicolo incorreva nella disavventura di incastrarsi tra il pontile e la Cantiello ormeggiata, Eugenio senza perdersi d’animo agganciava con le mani nude un parafango della macchina, con Candidda e Giovanni Maria Cozzolino dall’altro lato, la sollevavano fino a collocarla correttamente sulla imbarcazione.

Lucia Amato afferma con affettuoso trasporto: “Era una montagna d’uomo Eugenio, con la forza di un gigante e la tenerezza di un fanciullo, era simpatico ed intelligente, era una persona semplice Eugenio, semplice come i veri valori della vita.

Porto Torres 1990 (ph G.P,D.P.)” L’Asinara ti piange Eugenio.
Tu l’hai accompagnata durante tutta la tua vita
in cui hai avuto modo di dimostrare la tua umanità,
la grande capacità di uomo di mare,
di profondo conoscitore dell’isola e delle persone.

Una volta congedato dal Corpo di Polizia Penitenziaria, Eugenio non abbandonò di certo il mare e, tra i primi, intraprese l’attività di “pescaturismo” dal Porto di Stintino che tutt’oggi viene proseguita dal figlio Anatoli.
L’ho osservato rispondere, con una pazienza infinita, alle insistenti domande che i visitatori, specie i più piccoli, gli rivolgevano  e con una dolcezza incredibile, aggirava abilmente le domande che lasciavano intravvedere idee erronee, e sempre con inusitata bonarietà e leggerezza subissava i suoi piccoli e grandi ospiti, con date ed avvenimenti inauditi.

L’Asinara, la sua bellissima Asinara che oggi lo annovera come uno dei suoi più cari figli, lo  ricorderà sempre e noi con lei, non dimenticheremo mai quella persona gentile e serena che era Eugenio Denegri.

23 febbraio 2022

Una piccolissima parte della “storia fotografica” di Eugenio, con l’isola dell’Asinara sempre sullo sfondo e con il suo mare presente, una storia che avrà, nel tempo, ulteriori e qualificate aggiunte.

sul pontile di Fornelli

Asinara sul pontile di Fornelli

alle spalle di Eugenio Giuseppe Pes

Alle spalle di Eugenio, Giuseppe Pes

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il figlio, Anatoli

Il figlio, Anatoli nel Golfo dell’Asinara

carlo hendel

Carlo nasce nei primi mesi del '50 e trascorre la sua infanzia a Roma, nella zona centrale della capitale, a “due minuti a piedi” da Piazza di Spagna. Di padre polacco e con la mamma abruzzese, Carlo aveva un fratello in Polonia, ed ha tre sorelle: una in Polonia e due in Italia. All'età di 22 anni si trasferisce nel paesino abruzzese di Barete e vi svolge attività libero-professionale per circa dieci anni. Consegue la nomina, da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, alla Direzione Agrozootecnica della Casa di Reclusione dell'Asinara, evento che lo farà incontrare con l'isola e con la Sardegna. Vive e lavora con passione all’Asinara, per circa cinque anni, dal 1982. Alla vigilia della trasformazione dell’isola in Parco, partecipa come coautore, al volume “ASINARA” Storia, natura, mare e tutela dell’ambiente (Delfino Editore 1993) curato da A. Cossu, V. Gazale, X. Monbaillu e A. Torre, per la parte riguardante la Storia agricola e l’ordinamento carcerario. ------------------------------------------------------------------------------ L'Asinara non sarà più dimenticata. Blogger dal 2000 sotto vari pseudonimi, e con svariati blog. Nel 2007 pubblica una nota "L'Asinara - La storia scritta dai vincitori" con la quale, per la prima volta, rivendica per l'isola il suo "diritto inalienabile alla storia". Nel 2016 pubblica questo portale personale investendo notevoli energie e risorse solo con l'intento divulgativo e per testimoniare la storia dell'isola senza preconcetti o preferenze, per tutti i periodi e le vicissitudini attraversati dall'Asinara. Prosegue la sua attività lavorativa prima a Castelfranco Emilia (MO), poi a Roma (D.A.P.) ed infine a Viterbo ove maturerà il tempo della agognata quiescenza. All'età di 59 anni la sua vita cambia in modo importante, ma non è questa la sede propria di siffatta narrazione. -------------------------------------------------------------------------------------- Si definisce, da sempre, un ecoagricoltore e ancora oggi, produce olio biologico extravergine di oliva per autoconsumo, coltiva il suo orto con metodi esclusivamente naturali ed alleva animali da cortile. Carlo spesso ama dichiarare di aver avuto cinque o sei vite, ora ha due splendidi nipotini ed un diavolo per capello! Il resto lo lasciamo ai posteri......

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