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Spigolature di cronaca del 1904

L’Asinara si era appena ripresa dallo stravolgimento, erano infatti trascorsi i primi 19 anni dal completamento dell’iter espropriativo per pubblica utilità decretato con Legge del 28 giugno 1885 da Re Umberto I°.

Gen. Alfonso La Marmora fonte Wiki

Gen. Alfonso La Marmora – fonte Wiki

La Legge n° 3183 ripartì l’isola in due giurisdizioni delimitate da appositi confini (muri a secco, filo spinato e, lungo la viabilità, pilastri ancora in gran parte visibili).

Al Ministero della Marina competevano due differenti aree: la zona de “La Reale” (da Campu Perdu a Trabuccato compresi) destinata alla creazione della Staziona Sanitaria di Quarantena e l’area di Punta Scorno nella quale già esisteva sin dal 1854 il faro la cui costruzione fu sollecitata dal La Marmora.

Al Ministero dell’Interno (da cui, all’epoca, dipendevano direttamente le strutture di pena) competeva tutta la restante parte del territorio da utilizzare come Colonia Penale Agricola.

Nei primi anni del 1900 la Casa di Lavoro fu autorizzata ad occupare anche i tre Periodi della Staziona Sanitaria Marittima.
spigolature di cronaca del 1904

Il Dr. Stefano Alberto Tedde* ci ha cortesemente inviato due simpatici trafiletti del quotidiano “La Nuova Sardegna” del lontano febbraio 1904.
In quel periodo pure all’Asinara il carnevale premeva alle porte, il servizio postale però era ancora latitante… ma meglio gustare direttamente le parole con cui il giornalista descrive l’accaduto.
Per rendere più facilmente leggibile il testo, si è trascritto di seguito, eccolo:

 

IL SERVIZIO POSTALE IN CARNEVALE                           CALA D’ULIVA, 18 –

Non è cosa nuova per noi,

lo sarà di certo per i lettori della Nuova ed anche di più per le autorità a cui spetterebbe. Ma la posta in carnevale vuol divertirsi.

Non è stato raro il caso che oggi arrivassero delle corrispondenze o pacchi postali che prima di giungere a Cala d’Olivo siansi voluti riposare dal mal di mare per tre o quattro giorni.

420145581_358279323727226_4228353406243490595_nL’altro ieri però ne capitò una bella.

L’agente di custodia Canu incaricato per la posta, recossi a Cala Reale, venne qui aspettato da tutti che aspettavano notizie o perlomeno un qualche giornale.

Però con gran meraviglia si verificò il caso che la posta venne per la direzione e per qualche fortunato; fra li abbonati della Nuova uno solo fu fortunato.

Perché questo?

Nessun dubbio cade sul titolare della posta che anche lui forestiero fa del suo tutto perché il disbrigo postale avvenga regolarmente.

Ci è però una persona, un agente di custodia, che è incaricato del servizio postale, ed è la guardia Canu che vuole rendersi benemerito del ministero delle poste, come lo è del ministero degli interni e lo fù del ministero delle finanze quando ne faceva parte ..

S’invocano provvedimenti. – Tito

Si sottolineano le differenti modalità con le quali il giornalista denomina il paesello di Cala D’Oliva: nel titolo “CALA D’ULIVA“, nel testo “Cala d’Olivo“….. le idee non erano ancora chiare!

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Secondo trafiletto del 1904

Secondo trafiletto del 1904

Il secondo trafiletto riguarda l’eccezionale festa di carnevale organizzata a Cala Reale dai direttori Lomasti e Tansini in cui si è assistito alla magnifica quadriglia diretta dal Rag Tiberio:

 

FESTA DA BALLO                                                                                                             FEBBRAIO 1904

CALA REALE (Asinara), 21


Ieri ebbe luogo al Palazzo della Sanità
una splendida festa da ballo, che con gentile pensiero offersero i signori direttori Lomasti e Tansini agli impiegati.

Come non si poteva dubitare la festa riuscì splendida; quasi tutti gli impiegati e le loro famiglie vi presero parte, anche per dimostrare ai gentilissimi e cortesi promotori della festa quell’affetto e ammirazione che ben si meritano.

Notai fra le signore, elegantissime: le Lomasti, Tansini, Penco, Tiberio, Forteleoni, Soano, Dadea e altre.

Fra le signorine: Corda, Penco, Scano, Cadeddu.

Le danze si protrassero animatissime per oltre cinque ore.

Riuscitissima la quadriglia, sotto la direzione del signor ragioniere Tiberio. Una festa splendida e indimenticabile.

Folletto

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sardiniarcheofestival_tedde*Nota Bio-bibliografica: Stefano Alberto Tedde (Sassari, 1977) Archivista, ha collaborato al recupero dell’archivio dell’Ex colonia penale di Tramariglio (oggi parco di Porto Conte) e dell’Asinara.
Collabora con vari istituti di ricerca e promozione del patrimonio culturale, dedicando particolare attenzione alla storia delle comunità rurali del Nord della Sardegna attraverso pubblicazioni e mostre documentarie.
Tra le sue pubblicazioni: Le carte liberate, viaggio negli archivi e nei luoghi delle colonie penali della Sardegna (Carlo Delfino ed., 2016); Un secolo di Bonifica Umana. Colonie penali e miglioramento fondiario nella Nurra di Alghero (1864-1962), (Carlo Delfino ed., 2016); “Ti sbatto in Archivio!”- L’esperienza di riordino dell’archivio della casa di lavoro di Tramariglio, in Salvati con Nome, a cura di S. Buzzelli e M. Verdone (Giappicchelli, 2018).
Nel 2014 ha collaborato, assieme a Daria Corrias alla stesura dell’audiodocumentario “Un archivio salvato. Il lavoro dei detenuti a Tramariglio” (Tre Soldi, Rai Radio 3).

 (nota e immagine dal sito Sardinia Archeo Festival)

carlo hendel

Carlo nasce nei primi mesi del '50 e trascorre la sua infanzia a Roma, nella zona centrale della capitale, a “due minuti a piedi” da Piazza di Spagna. Di padre polacco e con la mamma abruzzese, Carlo aveva un fratello in Polonia, ed ha tre sorelle: una in Polonia e due in Italia. All'età di 22 anni si trasferisce nel paesino abruzzese di Barete e vi svolge attività libero-professionale per circa dieci anni. Consegue la nomina, da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, alla Direzione Agrozootecnica della Casa di Reclusione dell'Asinara, evento che lo farà incontrare con l'isola e con la Sardegna. Vive e lavora con passione all’Asinara, per circa cinque anni, dal 1982. Alla vigilia della trasformazione dell’isola in Parco, partecipa come coautore, al volume “ASINARA” Storia, natura, mare e tutela dell’ambiente (Delfino Editore 1993) curato da A. Cossu, V. Gazale, X. Monbaillu e A. Torre, per la parte riguardante la Storia agricola e l’ordinamento carcerario. ------------------------------------------------------------------------------ L'Asinara non sarà più dimenticata. Blogger dal 2000 sotto vari pseudonimi, e con svariati blog. Nel 2007 pubblica una nota "L'Asinara - La storia scritta dai vincitori" con la quale, per la prima volta, rivendica per l'isola il suo "diritto inalienabile alla storia". Nel 2016 pubblica questo portale personale investendo notevoli energie e risorse solo con l'intento divulgativo e per testimoniare la storia dell'isola senza preconcetti o preferenze, per tutti i periodi e le vicissitudini attraversati dall'Asinara. Prosegue la sua attività lavorativa prima a Castelfranco Emilia (MO), poi a Roma (D.A.P.) ed infine a Viterbo ove maturerà il tempo della agognata quiescenza. All'età di 59 anni la sua vita cambia in modo importante, ma non è questa la sede propria di siffatta narrazione. -------------------------------------------------------------------------------------- Si definisce, da sempre, un ecoagricoltore e ancora oggi, produce olio biologico extravergine di oliva per autoconsumo, coltiva il suo orto con metodi esclusivamente naturali ed alleva animali da cortile. Carlo spesso ama dichiarare di aver avuto cinque o sei vite, ora ha due splendidi nipotini ed un diavolo per capello! Il resto lo lasciamo ai posteri......

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