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asinara Punta Scrno 2021 i.chelo

Autostrade del mare

Maestosa è l’immagine, in evidenza, dell’articolo.

Privato del cielo e del suo tenue azzurro, lo scatto è saturo del colore del mare dell’Asinara e lo diffonde impercettibilmente anche sul granito che sorregge l’imponente mole del Faro di Punta Scorno.
I due mufloni alla base della fotografia appaiono interdetti dalla presenza ingombrante (sia pure estremamente discreta) dell’autore dell’immagine e sottolineano la caratteristica specifica, l’estraneità del bipede….

Ricerche di questo tipo potrebbero essere erroneamente annoverate tra le attività “autoreferenziali”, invece hanno notevoli applicazione nella vita di tutti i giorni, non ultimo lo studio dell’inquinamento marino, provocato dalle attività antropiche.

L’attività di monitoraggio delle correnti superficiali fu realizzata attraverso il lancio di cartoline contenute in un involucro plastico sigillato, comprendente anche le istruzioni per i ritrovatori.

SCHEDA A involucro

Immagine 1 involucro

Per la zona del Mar ligure furono predisposte 4 “dorsali di lancio” dei galleggianti. orientativamente ubicate a:
– San Remo
– Finale Ligure
– Portofino
– Isola del Tino

Dalla costa, queste dorsali raggiungevano le 12 miglia marittime e i luoghi di lancio erano collocati ad intervalli iniziali di mezzo miglio e, successivamente, di un miglio marino, fino ad arrivare alle 12 miglia dalla costa.

Da ogni dorsale (scheda A) furono lanciati in mare 1000 galleggianti contenenti le cartoline, per un totale complessivo di 64.000 cartoline,  effettuando l’operazione contemporaneamente in due distinti momenti di lancio, il 7 settembre 1973 ed il 9 maggio 1974.

SCHEDA BGianfranco Massidda nel mese di giugno 1974 ha recuperato nella banchina di ponente al Faro di Punta Scorno uno di questi biglietti galleggianti ed ha correttamente restituito alla Cattedra di Idrobiologia e Pescicoltura, la cartolina.

La prima pagina del Rapporto.

La prima pagina del Rapporto

L’Ente, nel riscontrare la ricezione con una nota, ha allegato anche un rapporto col più vivo ringraziamento alle 2322 persone che contribuirono alla ricerca adoperandosi per  l’invio delle cartoline recuperate e altre utili informazioni, a testimonianza del loro interessamento.

Di seguito (imm. B) sulla carta  dell’Atlante delle correnti superficiali dell’I.I.M. sono stati riportati i punti di lancio e di approdo della cartolina ritrovata da Gianfranco Massidda.

Immagine C) Percorso compiuto dal galleggiante.

Immagine B) Percorso compiuto dal galleggiante.

COPERTINA ATLANTE CHENDEL 2022

Copertina dell’Atlante del 1982

La copertina dell’Atlante, edito dall’Istituto Idrografico della Marina, nel 1982 ha raccolto i frutti dello studio e ha pubblicato i dati del lavoro dell’Università di Genova sull’andamento delle correnti di superficie nei mari italiani.

 

 

 

carlo hendel

Carlo nasce nei primi mesi del '50 e trascorre la sua infanzia a Roma, nella zona centrale della capitale, a “due minuti a piedi” da Piazza di Spagna. Di padre polacco e con la mamma abruzzese, Carlo aveva un fratello in Polonia, ed ha tre sorelle: una in Polonia e due in Italia. All'età di 22 anni si trasferisce nel paesino abruzzese di Barete e vi svolge attività libero-professionale per circa dieci anni. Consegue la nomina, da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, alla Direzione Agrozootecnica della Casa di Reclusione dell'Asinara, evento che lo farà incontrare con l'isola e con la Sardegna. Vive e lavora con passione all’Asinara, per circa cinque anni, dal 1982. Alla vigilia della trasformazione dell’isola in Parco, partecipa come coautore, al volume “ASINARA” Storia, natura, mare e tutela dell’ambiente (Delfino Editore 1993) curato da A. Cossu, V. Gazale, X. Monbaillu e A. Torre, per la parte riguardante la Storia agricola e l’ordinamento carcerario. ------------------------------------------------------------------------------ L'Asinara non sarà più dimenticata. Blogger dal 2000 sotto vari pseudonimi, e con svariati blog. Nel 2007 pubblica una nota "L'Asinara - La storia scritta dai vincitori" con la quale, per la prima volta, rivendica per l'isola il suo "diritto inalienabile alla storia". Nel 2016 pubblica questo portale personale investendo notevoli energie e risorse solo con l'intento divulgativo e per testimoniare la storia dell'isola senza preconcetti o preferenze, per tutti i periodi e le vicissitudini attraversati dall'Asinara. Prosegue la sua attività lavorativa prima a Castelfranco Emilia (MO), poi a Roma (D.A.P.) ed infine a Viterbo ove maturerà il tempo della agognata quiescenza. All'età di 59 anni la sua vita cambia in modo importante, ma non è questa la sede propria di siffatta narrazione. -------------------------------------------------------------------------------------- Si definisce, da sempre, un ecoagricoltore e ancora oggi, produce olio biologico extravergine di oliva per autoconsumo, coltiva il suo orto con metodi esclusivamente naturali ed alleva animali da cortile. Carlo spesso ama dichiarare di aver avuto cinque o sei vite, ora ha due splendidi nipotini ed un diavolo per capello! Il resto lo lasciamo ai posteri......

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