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Opera artistica in cuoio colorato a meno opera di Manù.
Opera artistica in cuoio colorato a meno opera di Manù.

Manù una vera selvatica

Manuela Amalia Abadie

nata il 10 ottobre 1959 ha vissuto in quel di Cremolino insieme al suo compagno di vita Renato Pontiroli ed è scomparsa, improvvisamente, il 17 giugno 2015 non dopo aver lasciato una sua impronta caratteristica in molte persone che la stimavano e ne apprezzavano la coerenza, oltre che la caparbietà.manelemore

 

Manù era una “vera selvatica”, come lei stessa amava definirsi e nel 2012 scriveva:

Renato Pontiroli  mio compagno e creatore di questo network è mancato a Luglio dell’anno scorso, io dal 2012, anno in cui per lui è cominciata la battaglia contro la malattia che l’ha portato via in un solo anno, ho preso l’incarico di condurre e amministrare Bionieri perché non andasse perduta questa esperienza, ma con lui è mancata la parte “ortigiana” dei Selvatici*.
Io sono una creativa, artigiana artistica e non specificamente esperta di tecniche di coltivazione come era lui che studiava e raccoglieva dispense e fascicoli e amava confrontarsi sulle varie esperienze colturali.

Vivere isolati in un borgo di montagna è una delle ragioni che hanno portato alla nascita di Bionieri.
Credo comunque fermamente nei principi che stanno determinando un cambiamento nel punto di vista e nelle scelte esistenziali di molti, giovani e meno giovani, insoddisfatti del mondo così com’è ora, così ho portato avanti questo compito con le mie capacità le mie conoscenze e le mie forze cercando di  farne soprattutto un contenitore di informazioni utili facendole circolare e un “luogo” dove facilitare incontri e scambi tra “Bionieri” stimolando a una partecipazione quanto più possibile attiva.

Opera artistica in cuoio colorato a meno opera di Manù.

Opera artistica in cuoio colorato a meno opera di Manù.

Quando è nato il nostro “Rural Network” l’esperienza di comunità rurali ed ecovillaggi in genere non era molto presente nella rete, ma da allora molti siti sono nati e si trovano molti blog e siti e forum che diffondono la cultura, la pratica e la filosofia della Terra e le iniziative dei suoi ri-abitanti.
Attraverso i forum di Corrispondenze e Informazioni Rurali*“Link interessanti”*Transizione e Decrescita* cerco, aggiornandoli quotidianamente con quello che raccolgo in rete, di espandere e diffondere  informazioni utili a chi cerca  riferimenti e sostegno nelle sue scelte.

carlo hendel

Carlo nasce nei primi mesi del '50 e trascorre la sua infanzia a Roma, nella zona centrale della capitale, a “due minuti a piedi” da Piazza di Spagna. Di padre polacco e con la mamma abruzzese, Carlo aveva un fratello in Polonia, ed ha tre sorelle: una in Polonia e due in Italia. All'età di 22 anni si trasferisce nel paesino abruzzese di Barete e vi svolge attività libero-professionale per circa dieci anni. Consegue la nomina, da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, alla Direzione Agrozootecnica della Casa di Reclusione dell'Asinara, evento che lo farà incontrare con l'isola e con la Sardegna. Vive e lavora con passione all’Asinara, per circa cinque anni, dal 1982. Alla vigilia della trasformazione dell’isola in Parco, partecipa come coautore, al volume “ASINARA” Storia, natura, mare e tutela dell’ambiente (Delfino Editore 1993) curato da A. Cossu, V. Gazale, X. Monbaillu e A. Torre, per la parte riguardante la Storia agricola e l’ordinamento carcerario. ------------------------------------------------------------------------------ L'Asinara non sarà più dimenticata. Blogger dal 2000 sotto vari pseudonimi, e con svariati blog. Nel 2007 pubblica una nota "L'Asinara - La storia scritta dai vincitori" con la quale, per la prima volta, rivendica per l'isola il suo "diritto inalienabile alla storia". Nel 2016 pubblica questo portale personale investendo notevoli energie e risorse solo con l'intento divulgativo e per testimoniare la storia dell'isola senza preconcetti o preferenze, per tutti i periodi e le vicissitudini attraversati dall'Asinara. Prosegue la sua attività lavorativa prima a Castelfranco Emilia (MO), poi a Roma (D.A.P.) ed infine a Viterbo ove maturerà il tempo della agognata quiescenza. All'età di 59 anni la sua vita cambia in modo importante, ma non è questa la sede propria di siffatta narrazione. -------------------------------------------------------------------------------------- Si definisce, da sempre, un ecoagricoltore e ancora oggi, produce olio biologico extravergine di oliva per autoconsumo, coltiva il suo orto con metodi esclusivamente naturali ed alleva animali da cortile. Carlo spesso ama dichiarare di aver avuto cinque o sei vite, ora ha due splendidi nipotini ed un diavolo per capello! Il resto lo lasciamo ai posteri......

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