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Tu chiamale, se vuoi … emozioni

era Lucio Battisti che cantava la melodia che dà il titolo a questo articolo, fu ideata insieme a Mogol.

E’ passato moltissimo tempo dalla scomparsa del cantautore ma, le “emozioni” della sua voce e le vibranti note restano nel cuore di tutti gli amanti della musica.

E’ alquanto sorprendente come le parole, le immagini e i ricordi, abbiano la capacità di suscitare emozioni che poi, al pari dei fatti, difficilmente si riescono a dimenticare!

Ho ricevuto una lettera d’amore! (24 agosto 2021)

Qualcuno penserà: “… ma ce lo dici così, pubblicamente, infrangendo ogni regola sulla riservatezza”.

Quando le parole dell’interessata saranno scritte potrà disvelarsi l’arcano……

Le parole della Signora Marta Chergia sono emozionanti poichè raccontano, con semplicità, cosa sia passato per il suo cuore quando ha poggiato il suo piede sul granito del porticciolo di Cala Reale.

Certo, non avrei difficoltà a sottolineare ogni passo, ma preferisco lasciare il posto dovuto alle sensazioni, preciso soltanto che i nominativi (non tutti) sono stati da me abbreviati alla sola iniziale esclusivamente per proteggere la riservatezza degli interessati.

E alla Signora Marta che si chiede se mi ha annoiato, rispondo che sono convinto che nessuno possa mai annoiarsi di essere emozionato, e la ringrazio Signora Marta!

 

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La magnifica immagine, che apre questo breve racconto, è stata scattata da Maria Antonietta Vodret all’Asinara ed inquadra l’ampio tratto di mare antistante il paesello di Cala d’Oliva. Anche questo tipo di immagine appartiene alla categoria di quegli eventi che conferiscono, all’occhio di chi guarda, una serie di sensazioni difficili da definire compiutamente, ma che lasciano nell’osservatore un senso di quieta tranquillità, una sorta di appagamento.

Sono queste le immagini che, chi legge, ricerca.

La Signora Marta Chergia si riferisce ad un periodo  (1950-1958) in cui ha abitato l’Asinara, prima a Cala Reale e poi a Cala d’Oliva, ed ha frequentato le rispettive classi della

Andria del 2009 ph I.Chelo

Andria del 2009 ph I.Chelo

scuola elementare (che erano entrambe pluriclassi).
Marta giunse sull’isola dell’Asinara al seguito della famiglia poichè il padre, era un graduato della Guardia di Finanza ed era stato inviato in servizio sull’isola poichè all’epoca esisteva anche l’ufficio del Dazio, un Ufficio statale dipendente dal Ministero delle Finanze e oggi scomparso con l’entrata in vigore dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto).

La legge che introdusse l’IVA fece cessare la riscossione del dazio (tassa sulle merci che entravano nel territorio comunale).

A Cala d’Oliva la struttura detentiva denominata “Diramazione Centrale” non era stata ancora edificata, così come oggi la conosciamo (ne abbiamo ampiamente parlato in questo sito) ed il paesello di Cala D’Oliva aveva diversi fabbricati destinati a celle dei detenuti ed altri destinati ad abitazione delle famiglie del personale civile e militare.
La “maestra Franca” era la compianta maestra, moglie del medico condotto Dr. Vindice Silvetti.
Il caprone Andria è realmente esistito, era stato addomesticato ed abituato a girovagare liberamente per il paesello, con notevole divertimento dei bambini.

 

carlo hendel

Carlo nasce nei primi mesi del '50 e trascorre la sua infanzia a Roma, nella zona centrale della capitale, a “due minuti a piedi” da Piazza di Spagna. Di padre polacco e con la mamma abruzzese, Carlo aveva un fratello in Polonia, ed ha tre sorelle: una in Polonia e due in Italia. All'età di 22 anni si trasferisce nel paesino abruzzese di Barete e vi svolge attività libero-professionale per circa dieci anni. Consegue la nomina, da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, alla Direzione Agrozootecnica della Casa di Reclusione dell'Asinara, evento che lo farà incontrare con l'isola e con la Sardegna. Vive e lavora con passione all’Asinara, per circa cinque anni, dal 1982. Alla vigilia della trasformazione dell’isola in Parco, partecipa come coautore, al volume “ASINARA” Storia, natura, mare e tutela dell’ambiente (Delfino Editore 1993) curato da A. Cossu, V. Gazale, X. Monbaillu e A. Torre, per la parte riguardante la Storia agricola e l’ordinamento carcerario. ------------------------------------------------------------------------------ L'Asinara non sarà più dimenticata. Blogger dal 2000 sotto vari pseudonimi, e con svariati blog. Nel 2007 pubblica una nota "L'Asinara - La storia scritta dai vincitori" con la quale, per la prima volta, rivendica per l'isola il suo "diritto inalienabile alla storia". Nel 2016 pubblica questo portale personale investendo notevoli energie e risorse solo con l'intento divulgativo e per testimoniare la storia dell'isola senza preconcetti o preferenze, per tutti i periodi e le vicissitudini attraversati dall'Asinara. Prosegue la sua attività lavorativa prima a Castelfranco Emilia (MO), poi a Roma (D.A.P.) ed infine a Viterbo ove maturerà il tempo della agognata quiescenza. All'età di 59 anni la sua vita cambia in modo importante, ma non è questa la sede propria di siffatta narrazione. -------------------------------------------------------------------------------------- Si definisce, da sempre, un ecoagricoltore e ancora oggi, produce olio biologico extravergine di oliva per autoconsumo, coltiva il suo orto con metodi esclusivamente naturali ed alleva animali da cortile. Carlo spesso ama dichiarare di aver avuto cinque o sei vite, ora ha due splendidi nipotini ed un diavolo per capello! Il resto lo lasciamo ai posteri......

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