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Il Museo di Fornelli 2

Questo è lo spazio che abbiamo riservato al nostro museo, un museo per ora solo virtuale.

In questo modo vogliamo esprimere, in modo chiaro, il desiderio comune a molti, di vedere finalmente realizzata una struttura museale, multimediale, facente parte di un complesso storico, geografico, naturalistico che possa testimoniare realmente, a coloro che non le hanno conosciute, le differenti età dell’isola.

Inseriremo immagini di oggetti d’uso comune, sempre accompagnate da schede informative riguardanti le indicazioni in nostro possesso e relative al luogo in cui il reperto è stato ritrovato, al suo utilizzo. Le correderemo poi con tutte le notizie che servono ad inquadrare gli oggetti correttamente nel loro contesto attuale, nonché in quello storico.

Vi aggiungeremo, ogni qualvolta se ne presentasse l’occasione, ulteriore documentazione disponibile.

All’entrata del Museo ubicato nella ex Diramazione di Fornelli il 16 aprile 2015 avevamo già collocato la regina dei cimeli storici, la ormai famosissima Stufa Giannolli, sempre in attesa di restauro, ma collocata sotto un tetto finalmente al riparo dalle intemperie.

Oggi 26 ottobre 2016 abbiamo inaugurato la seconda sala:

La sala dei pappagalli

Così l’abbiamo chiamata poichè potrebbe ospitare due singolari attrezzi sanitari di vetro, due Pappagalli.

(Da Wikipedia, l’enciclopedia libera)

L’orinale, o urinale, è un apparecchio sanitario specifico per la minzione, solitamente ad uso maschile, ma disponibile anche in versione femminile, gli orinali più famosi sono il vaso da notte e il pappagallo.

Gli orinali possono essere realizzati in vari materiali, dai più moderni in materiali plastici e carta (versioni monouso), all’acciaio inox (in disuso), in ceramica simile ai vasi da notte “della nonna” ed in vetro (materiale non più utilizzato), inoltre possono essere realizzati in modo differente a seconda del loro utilizzo.

Quello che si vede, sotto fotografato, si tratta di un esemplare per uomo in vetro di ottima fattura e conservazione ritrovato in Località Cala Reale nei depositi della Stazione Sanitaria Marittima.

pappagallo-uomo-leonardo

 

Nello stesso sito è stato ritrovato il secondo pappagallo, questo da donna.

Presumibilmente i due pezzi risalgono al 1700 e venivano utilizzati dall’inserviente sanitario in occasione di ospedalizzazioni di vario tipo.

papp-donna-leonardo

 

Quella che mostriamo di seguito è l’unica immagine, reperibile in rete, di due pappagalli femminili datati 1700-1800 oggi esposti nel Museo delle Scienze di Londra.

L0058579 Glass female urinal, Europe, 1701-1800 Credit: Science Museum, London. Wellcome Images images@wellcome.ac.uk http://wellcomeimages.org This is one of a pair of explicitly shaped female urinals and was designed to resemble an erect penis with testicles. Little is known about the origins of this particular example, but such portable urinals would have been owned by wealthy women at a time when few hygienic toilet facilities would have been available outside of the home. They were particularly useful on long coach journeys. It is shown here with another example of a female urinal (A95362). maker: Unknown maker Place made: Europe made: 1701-1800 Published: - Copyrighted work available under Creative Commons Attribution only licence CC BY 4.0 http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

L0058579 Glass female urinal, Europe, 1701-1800 Credit: Science Museum, London. Wellcome Images images@wellcome.ac.uk http://wellcomeimages.org This is one of a pair of explicitly shaped female urinals and was designed to resemble an erect penis with testicles. Little is known about the origins of this particular example, but such portable urinals would have been owned by wealthy women at a time when few hygienic toilet facilities would have been available outside of the home. They were particularly useful on long coach journeys. It is shown here with another example of a female urinal (A95362). maker: Unknown maker Place made: Europe made: 1701-1800 Published: – Copyrighted work available under Creative Commons Attribution only licence CC BY 4.0 http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Glass female urinal, Europe, 1701-1800 Glass female urinal, Europe, 1701-1800 Credit: Science Museum, London. Wellcome Images images@wellcome.ac.uk http://wellcomeimages.org Copyrighted work available under Creative Commons Attribution only licence CC BY 4.0 http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

carlo hendel

Carlo nasce nei primi mesi del '50 e trascorre la sua infanzia a Roma, nella zona centrale della capitale, a “due minuti a piedi” da Piazza di Spagna. Di padre polacco e con la mamma abruzzese, Carlo aveva un fratello in Polonia, ed ha tre sorelle: una in Polonia e due in Italia. All'età di 22 anni si trasferisce nel paesino abruzzese di Barete e vi svolge attività libero-professionale per circa dieci anni. Consegue la nomina, da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, alla Direzione Agrozootecnica della Casa di Reclusione dell'Asinara, evento che lo farà incontrare con l'isola e con la Sardegna. Vive e lavora con passione all’Asinara, per circa cinque anni, dal 1982. Alla vigilia della trasformazione dell’isola in Parco, partecipa come coautore, al volume “ASINARA” Storia, natura, mare e tutela dell’ambiente (Delfino Editore 1993) curato da A. Cossu, V. Gazale, X. Monbaillu e A. Torre, per la parte riguardante la Storia agricola e l’ordinamento carcerario. ------------------------------------------------------------------------------ L'Asinara non sarà più dimenticata. Blogger dal 2000 sotto vari pseudonimi, e con svariati blog. Nel 2007 pubblica una nota "L'Asinara - La storia scritta dai vincitori" con la quale, per la prima volta, rivendica per l'isola il suo "diritto inalienabile alla storia". Nel 2016 pubblica questo portale personale investendo notevoli energie e risorse solo con l'intento divulgativo e per testimoniare la storia dell'isola senza preconcetti o preferenze, per tutti i periodi e le vicissitudini attraversati dall'Asinara. Prosegue la sua attività lavorativa prima a Castelfranco Emilia (MO), poi a Roma (D.A.P.) ed infine a Viterbo ove maturerà il tempo della agognata quiescenza. All'età di 59 anni la sua vita cambia in modo importante, ma non è questa la sede propria di siffatta narrazione. -------------------------------------------------------------------------------------- Si definisce, da sempre, un ecoagricoltore e ancora oggi, produce olio biologico extravergine di oliva per autoconsumo, coltiva il suo orto con metodi esclusivamente naturali ed alleva animali da cortile. Carlo spesso ama dichiarare di aver avuto cinque o sei vite, ora ha due splendidi nipotini ed un diavolo per capello! Il resto lo lasciamo ai posteri......

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