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OSSERVATORIO 2018 ivan- 1

Storia recente dell’AsInArA

transito

Posso affermare, con decisione, che l’impegno di questi ragazzi ha fatto la differenza ed il loro entusiasmo mi ha sinceramente commosso.
I docenti sono riusciti a coinvolgerli ed appassionarli a fatti accaduti, avvenimenti e vicende che ricorderanno a lungo.
Ringrazio i giovani a nome di tutti perché attraverso i loro racconti  è passato, naturalmente, quel filo emozionale che riesce a riannodare la storia passata con il futuro, transitando attraverso il presente
.

Vedrete, in queste fotografie, ragazzi seduti nel cortile della Diramazione Centrale, in quei luoghi dove hanno vissuto, per un secolo, persone che lì scontavano il loro debito sociale.
Quella di Ivan Chelo, che abbiamo preso a simbolo dell’intero articolo, infatti è l’immagine che rappresenta plasticamente la concreta  speranza per il futuro sviluppo dell’isola dell’Asinara.
La stessa speranza che nutriva Antonino Caponnetto per la convivenza civile, il Magistrato che istituì il pool antimafia, che era solito dire
“la mafia teme più la scuola che la giustizia perché l’istruzione taglia l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa”

L'interesse dei visitatori per il racconto dei ragazzi.

L’interesse per il racconto dei ragazzi.

Li vedrete, compresi nei ruoli, attentamente osservati dai loro insegnanti, in questo caso le Prof. Maria Alessandra Congiatu e Patrizia Pirino, recitare i testi assegnati, nella Foresteria Nuova ora divenuta Caserma Forestale ove, nell’estate del 1985, soggiornarono brevemente i Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per proteggersi dall’attacco mafioso che poi, purtroppo, riuscì ad ucciderli.

Scrive la Prof.ssa Congiatu:
“Grazie (io sono quella della foto, col copione in mano😊)…per noi è stata un’esperienza esaltante, una di quelle che ti fanno superare di colpo tutte le amarezze che il lavoro di insegnante purtroppo, sempre di più, ci riserva.
Che ci fanno riconciliare con la nostra professione.
Noi andiamo avanti, a promuovere le figure di quelli che stanno dalla parte giusta del mondo.
Quella dell’onestà.”


Belle parole quelle scritte dalla Prof. Maria Alessandra Congiatu!

Non sono appassionato di bilanci, indubbiamente però la manifestazione Musei Aperti all’Asinara e la riapertura del Caseificio, avvenuta il 27 maggio 2018, è stato un successo. A noi serve un riepilogo da poter riguardare come un appunto, con calma, tra qualche tempo e verificare gli auspicabili progressi che è sempre possibile apportare.

Resta comunque un indiscutibile risultato positivo!

I ragazzi nella Sezione Transito alias "Bunker della Legalità"

I ragazzi nella Sezione Transito alias “Bunker della Legalità”

Ho già scritto: l’intero evento “Musei Aperti all’Asinara”, ha avuto un successo che potrebbe essere definito, secondo il mio modestissimo parere, anche eccezionale, per il numero di visitatori che vi hanno partecipato personalmente, e per tutti quelli che lo hanno vissuto, filtrato attraverso le immagini e le foto della nostra pagina fb degli “affetti dal mal d’Asinara”.

Lo svolgimento della manifestazione.

Sembra doveroso sottolineare, in premessa, l’importante svolta organizzativa complessiva che si è tradotta in qualità del servizio che, il Comune di Porto Torres ed il Parco Nazionale dell’Asinara, sono stati in grado di offrire ai visitatori.

Dell’isola e del suo valore estetico e naturalistico non nutriamo dubbio alcuno ……
Ha scritto un visitatore particolare:

L’atmosfera percepita era di totale tranquillità e spensieratezza, con persone curiose che giravano nel borgo, poi sostavano nelle aree pic nic per mangiare e che dopo aver scoperto i siti, si distendevano per farsi coccolare dal sole che ogni tanto si affacciava. (I.C.)

La chiesetta di Cala d'Oliva.

La chiesetta di Cala d’Oliva.

Le installazioni museali, i siti storici.

Fossi andato sull’isola non sarei certo riuscito a ripercorrere, con calma tutte le strade di Cala d’Oliva e ….

  • la Foresteria Nuova in cui trascorsero un periodo i Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino;
  • la Chiesetta dell’Immacolata Concezione;
  • il “Reparto Transito” trasformato in “bunker della legalità”;
  • l’Osservatorio della Memoria;
  • il Caseificio  quello di cui parleremo più diffusamente e non certo per dare maggiore risalto ad una installazione rispetto alle altre, ma solo per aver partecipato attivamente alla sua riapertura.

Al “Bunker della Legalità”, le ragazze e i ragazzi della Brunelleschi, coadiuvati dai Volontari di Libera, hanno illustrato il sito e parlato degli “Eroi” antimafia.
Questa volta ho percepito un “visitatore partecipante“, interessato sopratutto ai racconti emozionanti dei ragazzi delle scuole di Porto Torres, accompagnati dalle loro bravissime professoresse, ragazzi che hanno raccontato egregiamente i fatti accaduti nel corso del tempo.

Ecco il commento di un visitatore: Bravissimi ragazzi! Molto emozionante la narrazione della classe che non c’è, sui bambini uccisi dalle mafie.
Gli studenti illustrano l'Osservatorio della Memoria.

Gli studenti illustrano l’Osservatorio della Memoria.

E’ importante, anche in questo articolo, ricordarli tutti, insieme alle loro Professoresse:

  • Istituto Comprensivo n° 1 di porto Torres (scuola primaria e secondaria di primo grado);
  • Istituto Comprensivo n° 2 di porto Torres (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado);
  • Istituto d’Istruzione superiore “M. Paglietti” (scuola secondaria di secondo grado);
  • Istituto Tecnico TTL
  • Istituto Professionale SMAT
  • Liceo Scientifico, Linguistico, Sportivo “Europa Unita”

Non è affatto secondario l’apporto di “Libera contro le Mafie” anzi i volontari si sono spesi al massimo per offrire ai visitatori la loro dimestichezza per l’isola, la competenza e l’impegno che sempre profòndono nelle attività di educazione e di contrasto reale alla piovra mafiosa.

 

campagnola fornelli

Il film del Caseificio di Cala D’Oliva.

Ed ecco un brevissimo filmato, girato da Ivan Chelo al Caseificio, protagonisti ancora una volta i giovani allievi che illustrano ai visitatori il processo tecnologico della lavorazione del latte e della produzione di formaggio e burro, cosa assolutamente non facile!

Non era affatto cosa semplice.
Complimenti!
Ma non è a questo film che ci riferiamo………

 

E’ ormai giunto il momento di svelare i nomi delle persone che hanno consentito nel 2018 la riapertura del Caseificio di Cala d’Oliva che è stato un obiettivo del gruppo, prefissato ben prima dell’anno 2000 e che poi, dopo varie vicissitudini, nel 2007, condusse alla nota di doglianza, rivolta alle autorità, che sicuramente non tutti ricorderanno.

Il Direttore del Parco Nazionale dell'Asinara.

Il Direttore del Parco Nazionale dell’Asinara.

In questo ceche possiamo definire un filmato ideale il primo “attore” che mi preme pubblicamente ringraziare, per questo secondo “ciak” che ha preso avvio sull’isola dell’Asinara, è il Direttore Del Parco Nazionale il Dr. Pierpaolo Congiatu (cfr. nella suggestiva immagine di Gian Paolo Delogu Pittalis).
Il Dr. Congiatu ha creduto fortemente nella ricostruzione dell’identità storica dell’Isola e sicuramente la mia azione e quella di molti amici della pagina fb, è stata notevolmente avvantaggiata dalla sua “propensione naturale” alla ricerca storica che si è evoluta subito in passione nel corso della sua attività, prima come “tecnico”, poi approdato ufficialmente alla Direzione dell’importante Parco Nazionale.

Il “Gigante del Parco

La parte di “gigante del Parco” è stata però assegnata all’attore per antonomasia, a Gianmaria Deriu che, dotato di una caparbietà e costanza continue, ha superato tutte le difficoltà (da qui il termine “gigante“) e le fatiche connesse, supportato dall’appoggio incondizionato della Direzione, del Consiglio Direttivo e del Presidente Antonio Diana.
Gianmaria ha utilizzato tutti gli strumenti in suo possesso (e, credetemi, non sono stati molti, anzi posso dire che si contano sulle dita di una sola mano e tra questi annovero anche il suo cellulare) per fare in modo che il sogno di molte persone si avverasse e la riapertura del Caseificio di Cala d’Oliva avesse finalmente luogo.
La sensibilità di Gianmaria e la sua incomparabile premura per l’isola dell’Asinara è stata subito palese ed è tutt’ora evidente nelle due installazioni che recentemente abbiamo avuto modo di inaugurare, l’Osservatorio della Memoria (2017)  e la parziale riapertura del Caseificio di Cala d’Oliva (2018).  Dico parziale perché le sale riaperte del Caseificio sono attualmente cinque su undici nel piano sopraelevato e sarebbe opportuno che la struttura subisse un restauro completo attuato con acume ed intelligenza e sia posta stabilmente a disposizione del visitatore del Parco Nazionale dell’Asinara.
Gianmaria si è profuso anche in tutte le altre installazioni che domenica 27 maggio 2018 hanno ben figurato nella manifestazione.
Onore al merito.
Spero che il Parco nazionale dell’Asinara consideri sempre Gianmaria, l’amico Gianmaria, un’importante risorsa al servizio del compito istituzionale della conservazione di un bene naturalistico e storico unico al mondo.

vincenzo gianmaria rosanna

Il “Casaro”

Infine, ma non certo ultimo, un ringraziamento sentito a Vincenzo Denofrio e a tutta la sua famiglia, con particolare riguardo alla moglie Rosanna ed alla figlia Piera che mi ha fatto da “longa manus” nella impresa di riprendere, con foto e filmati, i momenti salienti dell’ingresso del babbo al Caseificio.
Guardate l’emozione di Vincenzo mentre dopo aver risalito gli otto gradini del piano di carico, si accinge a riaprire la porta malandata del suo vecchio luogo di lavoro!

Ho girato, insieme a Vincenzo, la chiave nella toppa della porta e posso solo immaginare come si sia sentito, l’emozione è stata stratosferica, anzi stellare!!!

Poi c’è il GRAZIE cubitale (insieme alle inevitabili scuse) che debbo rivolgere a chi legge pazientemente questi miei “pistoloni”, spero non barbosi e che sempre mi sostiene con consigli ed esortazioni, con commenti e critiche, in questo quotidiano esercizio di affetto verso la nostra meravigliosa isola…… avevo pensato di fare un elenco dei più vicini, ma mi sono accorto che, anche dopo tre giorni, sarei stato ancora in alto mare!

A tutti dico che non abbiamo concluso l’impegno, anzi siamo solo agli inizi!
L’Asinara ha in serbo, ancora per tutti, ma con dosi equine a coloro che ne sono irrimediabilmente ammalati, moltissime sorprese.

Come sempre, ci troverete in prima fila, a raccontare l’isola.
Quello che costantemente tento (e non sempre forse riesco) di trasmettere sono le sensazioni, impressioni, i coinvolgimenti affettivi personali e di coloro che amano l’isola senza riserve di anzianità e/o di luogo.

caseificio 27.05.2018 vincenzo - 1

E’ questa, della ricerca del filo che ci unisce, un’operazione defatigante, richiede impegno costante, passione continua, questa volta però il Comune di Porto Torres in persona del Sindaco Sean Christian Wheeler e l’Assessore competente Vetrano, e il Parco nazionale dell’Asinara in persona del suo Presidente Antonio Diana hanno supportato i nostri tentativi.
Debbo constatare che il risultato c’è stato ed è stato evidente, è sotto gli occhi dei visitatori e di coloro che traguardano l’isola attraverso gli occhi informatici, che sono moltissimi e sparsi in tutto il mondo.

 

Grazie Asinara!

31 maggio 2018

carlo hendel

Carlo nasce nei primi mesi del '50 e trascorre la sua infanzia a Roma, nella zona centrale della capitale, a “due minuti a piedi” da Piazza di Spagna. Di padre polacco e con la mamma abruzzese, Carlo aveva un fratello in Polonia, ed ha tre sorelle: una in Polonia e due in Italia. All'età di 22 anni si trasferisce nel paesino abruzzese di Barete e vi svolge attività libero-professionale per circa dieci anni. Consegue la nomina, da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, alla Direzione Agrozootecnica della Casa di Reclusione dell'Asinara, evento che lo farà incontrare con l'isola e con la Sardegna. Vive e lavora con passione all’Asinara, per circa cinque anni, dal 1982. Alla vigilia della trasformazione dell’isola in Parco, partecipa come coautore, al volume “ASINARA” Storia, natura, mare e tutela dell’ambiente (Delfino Editore 1993) curato da A. Cossu, V. Gazale, X. Monbaillu e A. Torre, per la parte riguardante la Storia agricola e l’ordinamento carcerario. ------------------------------------------------------------------------------ L'Asinara non sarà più dimenticata. Blogger dal 2000 sotto vari pseudonimi, e con svariati blog. Nel 2007 pubblica una nota "L'Asinara - La storia scritta dai vincitori" con la quale, per la prima volta, rivendica per l'isola il suo "diritto inalienabile alla storia". Nel 2016 pubblica questo portale personale investendo notevoli energie e risorse solo con l'intento divulgativo e per testimoniare la storia dell'isola senza preconcetti o preferenze, per tutti i periodi e le vicissitudini attraversati dall'Asinara. Prosegue la sua attività lavorativa prima a Castelfranco Emilia (MO), poi a Roma (D.A.P.) ed infine a Viterbo ove maturerà il tempo della agognata quiescenza. All'età di 59 anni la sua vita cambia in modo importante, ma non è questa la sede propria di siffatta narrazione. -------------------------------------------------------------------------------------- Si definisce, da sempre, un ecoagricoltore e ancora oggi, produce olio biologico extravergine di oliva per autoconsumo, coltiva il suo orto con metodi esclusivamente naturali ed alleva animali da cortile. Carlo spesso ama dichiarare di aver avuto cinque o sei vite, ora ha due splendidi nipotini ed un diavolo per capello! Il resto lo lasciamo ai posteri......

2 commenti

  1. Come sempre un meraviglioso articolo e una bellissima iniziativa, complimenti a tutti i ragazzi e agli organizzatori.
    Guardando le foto nutro profonda nostalgia di quei mesi trascorsi sull’isola per la realizzazione della mia tesi, spero di poter tornare presto.
    Infine un ringraziamento all’amministratore di questo blog per regalarci, sempre con grande passione, queste memorie.
    Un caro Saluto
    Marta

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